lunedì 4 gennaio 2016

Aloe vera concentrato con estratto di erbe

ALOE VERA CONCENTRATO




















Purificare e rafforza il corpo, contribuisce a una buona funzione intestinale, supporta una corretta digestione e la funzione epatica



Caratteristiche:

Supplemento dietetico Aloe Vera concentrato dolcificante (dalla pianta Stevia rebaudiana Bertoni), il concentrato contiene Aloe Vera Barbadensis Miller (10: 1), una sostanza bioattiva colina e vegetali estratti: tarassaco, cardo latte e ortica.



Contenuto:

100 ml



Principio attivo 100 ml (5 ml):

Aloe Vera concentrato (10: 1) 92 730 mg (4636 mg), L-colina bitartrato 2200 mg (110 mg), l`estrazione dai semi di Cardo mariano (contenuto di silimarina di 291 mg / 100 ml) 440 mg (22 mg), estratto di foglia di ortica (10: 1) 330 mg (16,5 mg) estratto di radice di tarassaco (10: 1) 275 mg (13,8 mg)



Ingredienti:

Concentrato Aloe Vera Barbadensis Miller, frutto della passione concentrato, L-colina bitartrato, steviol glucoside (dolcificante stevia) estratto di semi di cardo (Silybum Marianum), estratto di foglie di ortica (Urtica dioica L.), correttore di acidità estratto di limone, radice di tarassaco (Taraxacum officinale), mango aroma, conservanti, benzoato di sodio e sorbato di potassio



Dosaggio:

2 volte al giorno a 2,5 ml (1 cucchiaino = circa 5 ml)




Prezzo: 14,50 €



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giovedì 10 dicembre 2015

Le meravigliose proprietà del tarassaco
















Il tarassaco (conosciuto come Taraxacum officinale per le sue proprietà medicamentose conosciute fin dall'antichità) è una pianta a fiore appartenente alla famiglia delle Asteracee.

In erboristeria si usano foglie e radici del tarassaco

Proprietà: il tarassaco migliora il funzionamento del fegato, è un diuretico e un lassativo. 

Impieghi: il tarassaco è utile in caso di dispepsia, litiasi biliare (azione preventiva), reumatismi, gotta, eczema cronico (come depurativo), disturbi del fegato, alti livelli di colesterolo e trigliceridi nel sangue. 

Controindicazioni: il tarassaco può favorire iperacidità gastrica, ulcera peptica, patologie ostruttive delle vie biliari. 


Interazioni: il tarassaco interagisce con antidolorifici, amari, diuretici e ipoglicemizzanti. 

Curiosità: 
Il tarassaco è una pianta dall'origine controversa
Secondo alcuni studiosi, il termine “ tarassaco” deriva dal greco taràsso/tarachè, ovvero turbamento. Altri lo fanno derivare dall’arabo tarakcheken, nome che indicava un tipo di cicoria.



(articolo tratto da: http://www.riza.it/dizionari/dettaglioVocabolo/100/tarassaco.html)

sabato 5 dicembre 2015

Una pianta dalle interessanti proprietà: il Cardo Mariano



Il Cardo mariano, il cui nome botanico è Silybum marianum, è una pianta erbacea che cresce spontanea in tutta la macchia mediterranea, ossia la vegetazione caratteristica di tutte quelle terre che si affacciano sul Mar Mediterraneao.
La pianta, che appartiene alla famiglia delle Asteracee, è costituita da una rosa di foglie spinose. I fiori, che raggiungono la maturità in estate, sono di colore rosso-purpureo, mentre i frutti sono degli acheni oblunghi di colore nero brillante, macchiati di giallo. In pratica, si tratta di frutti secchi che contengono un unico seme.
Nelle poche aree in cui il cardo viene coltivato, i semi vengono raccolti e sottoposti a un’azione meccanica di scuotimento per favorire la distribuzione e la crescita di nuove piante. Il cardo mariano, tuttavia, è una pianta spontanea e ben diffusa e non è oggetto di massiccia coltivazione. È un piccolo arbusto rustico, che si adatta a crescere in qualunque tipo di terreno, essenziale è l’esposizione in pieno sole.
La pianta è nota per il suo uso come fitoterapico: in questo campo di applicazione ciò che si raccoglie e utilizza della panta è il frutto. Questa pianta officinale è nota per le sue proprietà benefiche per il trattamento dei disturbi del fegato.
Vediamo quali sono le principali proprietà terapeutiche del cardo mariano e le controindicazioni all’assunzione.


Proprietà fitoterapiche e benefici:

I frutti del cardo mariano contengono la silimarina: un insieme di molecole definite flavolignani, concentrati nello strato proteico esterno del frutto. I principali componenti delle silimarina sono la silibina, detta anche silibinina, l’isosilibina, la silicristina e la silidianina.
La silibinina è il compomente, flavoglicano, più attivo nel trattamento delle malattie degenerative del fegato, come cirrosi, epatite C o sofferenze epatiche causate dall’abuso di alcool o farmaci.
La silimarina e le sue proprietà epatoprotettrici sono note da tempo dalla medicina popolare più tradizionale. L’azione epatoprotettrice del cardo è stata confermata da numerosi studi scientifici ed è dovuta principalmente all’attività della silimarina come inibitore della perossiddazione dei grassi, come regolatore della permeabilità cellulare e, più in generale, come inibitore della formazione di metaboliti responsabili del danno epatico.
Recenti ricerche scientifiche hanno confermato che l’estratto di cardo potrebbe essere efficace anche come protettore nei confronti di alcuni tipi di cancro, malattie cardiovascolari o renali.
Il frutto contiene, oltre alla silimarina, altre sostanze attive ad azione protettiva. È ricco di steroli vegetali, flavonoidi antiossidanti, proteine, acido oleico e linolenico.
Gli steroli vegetali, gli acidi grassi essenziali e i flavoidi svolgono una efficace azione protettiva nei confronti delle malattie cardiovascolari. L’effetto protettivo ed antiossidante è chiaramente potenziato dalla silibinina, che previene l’ossidazione dei grassi ed i danni alle membrane cellulari.


Controindicazioni:

Il cardo mariano è un fitoterapico ben tollerato e non sono ad oggi note importanti controindicazioni all’uso. Gli effetti avversi sono rari, di lieve intensità e di tipo gastrointestinale.
I pazienti affetti da ipertensione, tuttavia, non dovrebbero assumerlo perché il cardo contiene anche tiramina, una molecola che stimola la secrezione di dopamina, adrenalina e noradrenalina e, dunque, aumenta la pressione arteriosa.



(articolo tratto da: http://www.greenstyle.it/cardo-mariano-proprieta-benefici-controindicazioni-154240.html)

giovedì 10 settembre 2015

Le interessanti proprietà dell'ortica

L'ortica (Urtica dioica) è una pianta erbacea diffusa sia in oriente che in occidente, nota per il potere irritante dei peli che ne ricoprono le foglie e i fusti. Meno conosciute sono però le sue proprietà benefiche e curative, che la rendono un'efficace pianta medicinale, particolarmente utilizzata in erboristeria. Non bisogna inoltre dimenticare che l'ortica può essere utilizzata in cucina nella preparazione di gustose pietanze.
L'ortica può essere facilmente raccolta utilizzando un paio di guanti, per evitare irritazioni. La sua presenza può essere individuata lungo sentieri di montagna o di campagna. Per usi curativi ed alimentari è bene raccogliere l'ortica in zone collocate lontane dal traffico cittadino. Una volta cotte o essiccate, le foglie di ortica perdono la loro caratteristica irritante e risultano così completamente innocue al tatto.

L'ortica è particolarmente ricca di potassio, fosforo, ferro, vitamina A, vitamina C, calcio e potassio. I suoi impieghi curativi e culinari erano già noti in Grecia fin dall'antichità, quando, per tradizione, l'ortica doveva essere raccolta prima del sopraggiungere della primavera. Le foglie di ortica contengono buone quantità di rame e di zinco, che rendono il suo consumo indicato a coloro che desiderano rinforzare unghie e capelli.
La sua ricchezza di oligoelementi la rende una pianta dalla proprietà rimineralizzanti, adatta ad essere consumata da parte di coloro che soffrono di artrite e di malattie di tipo reumatico.

E' considerata come un vero e proprio toccasana per le donne che vanno incontro alla menopausa e ad una conseguente riduzione della massa ossea, dovuta a perdita di calcio. L'ortica ne è infatti una tra le possibili fonti vegetali, oltre a semi di sesamo, mandorle e broccoli.

Il consumo di ortica è inoltre utile a tutti coloro che soffrono di anemia o carenza di ferro, con particolare riferimento alle donne in età fertile. All'ortica sono attribuite proprietà emostatiche e antidiabetiche. L'assunzione di ortica viene consigliata per favorire la regolarità intestinale ed in caso di episodi di dissenteria.

giovedì 13 agosto 2015

ALOE VERA + Q10

Aiuta in caso di stanchezza cronica, debolezza, perdita di forza e protegge il corpo dai segni dell`invecchiamento precoce


Caratteristiche:

L`integratore alimentare Aloe Vera + Q10 contiene un estratto di Aloe Vera Barbadensis Miller, coenzima Q10 e una ricca miscela di vitamine, minerali, aminoacidi ed enzimi.

Prodotto sotto controllo farmaceutico.


Peso contenuto:

20 g ± 5% (60 capsule)




Principi attivi per capsula:

Aloe Vera in polvere (200: 1) 200mg
Coenzima Q10 (60mg)
Estratto di Pepe verde 40mg


Composizione:

Estratto di Aloe Vera in polvere, coenzima Q10, estratto di pepe verde, additivi (cellulosa microcristallina, stearato di magnesio), composizione capsula (idrossipropilmetilcellulosa)


Dosaggio:

2 capsule al giorno (assumere con abbondanti liquidi).


Raccomandazioni:

Non adatto per bambini al di sotto dei 3 anni.
Non superare la dose giornaliera raccomandata.
Il prodotto non è inteso come sostituto di una dieta variata.
Agitare bene prima dell`uso.
In caso di problemi di salute specifici, prima dell`utilizzo consultare il proprio medico.


Prezzo: 36,50 €



Se ti iscrivi gratuitamente ad Essens pagherai il prodotto soltanto 26,10 €

lunedì 10 agosto 2015

Le proprietà del Pepe Verde



Le proprietà del pepe verde sono pressoché identiche a quelle del pepe nero: le potenzialità anti-fermentative ed antisettiche venivano sfruttate già in passato per la conservazione degli alimenti.
La piperidina, la piperina e la piperettina sono ammidi che conferiscono il sapore piccante all'olio essenziale di pepe verde; grazie a questi costituenti, il pepe verde si utilizza come stimolante nervoso e gastrico. Il pepe sembra favorire la digestione, perché il “pizzicare” è percepito anche a livello dello stomaco. Possiede proprietà febbrifughe ed antibatteriche; proprio per questa caratteristica viene utilizzato anche in alcuni insetticidi.
Ad uso esterno, il pepe verde determina un'azione a livello dei recettori del dolore: per questo, proprio come il pepe in generale, esplica proprietà rubefacenti, determinando una blanda irritazione a livello cutaneo indotta dalla vasodilatazione dei capillari. L'attività rubefacente del pepe resta, comunque, di minor entità rispetto a quella esplicata dal peperoncino.
Controverso il possibile effetto gastrolesivo del pepe verde, per cui in genere - a scopo cautelativo - si consiglia di limitarne il consumo in presenza di gastrite, reflusso gastroesofageo od ulcera gastrica.


(Tratto da: http://www.my-personaltrainer.it/benessere/pepe-verde.html)

venerdì 7 agosto 2015

Il Coenzima Q10: una sostanza importante per il nostro organismo

Il coenzima Q10 è una sostanza simile alle vitamine. Si trova naturalmente nel nostro corpo, in particolare nel cervello e nelle cellule del cuore. 
Lo scopo del coenzima Q10 è di proteggere le cellule da un’usura prematura e conseguentemente proteggere la cellula e l’intero corpo dai sintomi di invecchiamento precoce. Aiuta a ridurre i radicali liberi nel corpo, ha effetti benefici nel rafforzamento delle barriere difensive ed immunitarie del corpo. Ha influenze positive sulla resistenza all’affaticamento e fornisce energia al corpo durante l’esercizio fisico. Il coenzima Q10 è indicato nei casi di affaticamento cronico, stanchezza e perdita di forza (in particolare in età avanzata).